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Il raffrescamento evaporativo è una tecnologia antica che ha affondato le sue radici nei primi tentativi dell’umanità di mitigare il calore attraverso l’evaporazione dell’acqua. La sua storia è un viaggio affascinante che attraversa le civiltà antiche fino alle moderne innovazioni tecnologiche. 

Il raffrescamento evaporativo si basa sulla semplice legge fisica dell’evaporazione: quando l’acqua passa dallo stato liquido a quello gassoso, assorbe calore dall’ambiente circostante. Questo principio ha ispirato innovazioni nel corso della storia, ma è stato solo con l’avvento della tecnologia moderna che il raffrescamento evaporativo ha raggiunto il suo pieno potenziale. 

 

Il Raffrescamento Evaporativo nelle civiltà antiche 

Tracce dei primi sistemi di condizionamento dell’aria (con registrazioni di raffreddamento evaporativo) appaiono già nel II secolo d.C. e nella dinastia cinese degli Han. 

Nel Medio Oriente, dove, come in Australia, il clima è caldo e secco, le strategie di raffreddamento evaporativo furono adottate fin dal 1350 d.C. Ad esempio, a Il Cairo, Egitto, un edificio fu costruito strategicamente per catturare l’aria e poi farla passare attraverso una fontana che aumentava l’umidità relativa e abbassava la temperatura dell’aria. L’aria raffreddata giungeva quindi attraverso griglie di legno nell’edificio, rinfrescandolo naturalmente e migliorando le condizioni di vita.  

Anche i romani erano noti per mantenere le loro case più fresche con acqua circolante direttamente dagli acquedotti attraverso tubi nelle pareti. Nella Persia medievale (ora Iran), furono costruite le prime torri di raffreddamento evaporativo per intrappolare il vento e farlo passare vicino all’acqua alla base della torre e poi in un edificio. 

  

L’introduzione della plastica nei Raffrescatori Evaporativi  

I modelli iniziali di unità di condizionamento dell’aria evaporativa erano realizzati in metallo, che tendeva a corrodersi e ad arrugginirsi.  

Fu il leggendario pioniere australiano del raffreddamento evaporativo, Frank Seeley, che, nonostante le difficoltà, introdusse un sistema in plastica nel 1972, per superare problemi legati al peso delle unità di condizionamento dell’aria e risolvere i problemi di usura del metallo. La sua perseveranza e l’approccio innovativo nell’uso di materiali in grado di resistere all’uso costante nei climi più difficili della Terra fecero conoscere l’azienda australiana Seeley International. Oggi, le loro unità di raffreddamento evaporativo ad alta efficienza energetica vengono esportate in oltre 100 mercati di tutto il mondo.  

L’unità Breezair di Seeley International utilizza un materiale polimerico strutturale stabilizzato ai raggi UV che non si arrugginisce, rompe o corrode. Inoltre, è progettato per inserirsi armoniosamente in qualsiasi struttura, disponibile in una gamma di colori per mimetizzarsi o abbinarsi ai colori del tetto e delle strutture circostanti.  

  

Il Raffreddamento Evaporativo oggi 

Nel XXI secolo stiamo ancora utilizzando il condizionamento dell’aria evaporativo, ma la tecnologia è ora molto più sofisticata. Gli attuali sistemi di raffreddamento evaporativo ad alta efficienza energetica utilizzano ancora solo aria e acqua e nessun refrigerante artificiale, ma hanno molti vantaggi in più, come motori elettrici, ventole e pompe efficienti dal punto di vista energetico e controlli elettronici intelligenti. 

 

 

Immagine di Freepik

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