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Climatizzatore o Raffrescatore Evaporativo?

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Raffrescatore evaporativo: questo sconosciuto

Quando arriva l’estate, si ripresenta il problema di ambienti di lavoro a temperature tropicali. Che si tratti di un’area produttiva o di uffici, la colonnina di mercurio sale vertiginosamente a causa delle alte temperature esterne e l’ambiente di lavoro diventa invivibile. Per fortuna esistono ventilatori, climatizzatori e raffrescatori evaporativi.

Ma cos’è un raffrescatore evaporativo? Si tratta di un metodo di climatizzazione ancora poco noto, eppure è molto efficiente, ecologico e anche, nel lungo periodo, meno oneroso rispetto ai classici condizionatori.

Le caratteristiche di un raffrescatore evaporativo

Il raffrescatore potrebbe essere definito come una specie di ventilatore più evoluto. All’interno di questo apparecchio, infatti, c’è una ventola, ma l’innovazione sta nel fatto che è presente anche un pannello, chiamato evaporativo, che viene mantenuto costantemente bagnato perché è inserito in una vaschetta in cui sono contenuti acqua o ghiaccio.

Il pannello non è totalmente immerso nel liquido, lo è solo per una minima parte, tuttavia, si mantiene umido grazie all’imbibizione, vocabolo poco utilizzato nel linguaggio comune, ma che indica un processo di cui praticamente tutti sono a conoscenza. Infatti, immergendo in minima parte un materiale poroso in acqua, essa viene lentamente assorbita rendendo umido l’intero oggetto.

La ventola aspira l’aria dall’ambiente esterno e la dirige verso il pannello. Qui, passando attraverso di esso, che è bagnato e poroso, viene rinfrescata, dopodiché viene immessa nuovamente nell’ambiente.

Una soluzione decisamente ecologica…

Esistono sicuramente delle differenze rispetto ai classici condizionatori, visto che non si è parlato della presenza di gas refrigeranti e neppure di prese d’aria rivolte verso l’esterno. Il raffrescatore, infatti, funziona semplicemente sfruttando la capacità che ha l’acqua di rinfrescare l’aria calda.

Non c’è dubbio che il suo funzionamento sia molto più rispettoso per l’ambiente e non bisogna lasciarsi trarre in inganno dall’idea che, vista la presenza di un pannello bagnato, l’aria possa risultare più umida e dunque possa aumentare la sensazione di calore. In realtà non è così perché, è vero che viene immessa dell’acqua nell’ambiente, ma si tratta di acqua allo stato gassoso che presenta molecole raffreddate e dunque che non sono in grado di formare la classica condensa e neppure di creare umidità.

Con il raffrescatore la temperatura diviene gradevole con un metodo che potremmo definire naturale e ciò comporta un minore consumo energetico che, tradotto in parole povere, significa bollette meno care.

…e adatta a ogni ambiente

I raffrescatori sono concepiti per essere inseriti sia in ambienti ristretti, come potrebbe essere un ufficio, sia in spazi più estesi, come ad esempio un punto vendita di grande distribuzione. Non ci sono problemi neppure per la loro installazione in spazi produttivi, infatti vengono realizzati modelli di raffrescatore evaporativo industriale per rendere gradevole il clima in ambienti dove il funzionamento delle macchine contribuisce ad alzare le temperature.